PH2OTOALCHIMIE


23 giugno>23 settembre


Riflessi acquatici e bagliori fosforici.

Fulvio Santoni

Fotografie e dipinti.

Acqua che non è acqua, ma visione, riflesso, riflessione, labirinto, caleidoscopio, incanto, specchio della mente, infinita immaginazione. Ogni traccia si trasforma nei nostri occhi in una continua metamorfosi di onde e colore, senza tregua, in microscopiche variazioni di forma, appagando le nostre nostalgie e lasciandoci immersi, sedotti, sorpresi. E quello che vediamo, in fondo, è solo mare.
Fosforo che diventa tinta invisibile e imprevista metafora della vita. La stessa realtà così evidente e nitida nella luce del giorno, così rassicurante illusione, scompare in se stessa in un buio assoluto, nell’assenza, nella non conoscenza. Ed è allora, in questo magma originario, che un solo bagliore improvviso, un lampo/intuizione, ci mostra ciò che non sappiamo di sapere.
Fulvio Santoni
Nato a Vimercate(MI) il 2 luglio 1956, da vent’anni vive e lavora a Volterra. Verso la metà degli anni ’70 si dedica quasi esclusivamente ai trattati sulla Psicologia dell’Arte, da Goethe a Freud da Kohler a Kandinsky ed Arnheim, dove, lavorando in una piccola serigrafia di provincia, prende conoscenza del colore e la forza della sua forma. Alterna l’Iperrealismo ad un genere concettuale e simbologico con i colori lavorati al fosforo, all’avanguardia nel periodo. Si appassiona alla fotografia cercando inquadrature per i lavori di iperrealismo, dove accumulerà dagli anni ’80 ad oggi circa 4.000 foto di riflessi sull’acqua.